I libri di domenica 26 giugno
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Melita Cavallo, Si fa presto a dire famiglia

Melita Cavallo, presidente del Tribunale per i minori di Roma, il giudice-coraggio le cui sentenze hanno spalancato le porte alla stepchild adoption, scrive un libro fatto di storie vere e paradigmatiche: quelle di famiglie ‘imperfette’, omosessuali o monoparentali, ricomposte dopo una frattura o nate sghembe, tutte in qualche modo esposte all’ipocrisia della società e alla resistenza di molti all’inevitabile cambiamento. L’autrice cerca così di spostare l’attenzione dalle strumentalizzazioni politiche al cuore del problema, quello dell’amore e dell’accudimento, recuperando un focus pedagogico troppo spesso accantonato quando si parla di famiglie lontane dal prototipo tradizionale, un modello a cui oggi non si può più guardare. In un’intervista dello scorso inverno a Repubblica, Melita Cavallo ha definito questo libro «la mia vita di giudice in 15 storie» ed è proprio la vita di questa donna straordinaria a servizio della giustizia minorile che il lettore può ritrovare in pagine piene di sensibilità e rispetto per le esigenze affettive dei bambini, nella convinzione che la famiglia italiana oggi può davvero farcela, a patto, però, che «la società ne accetti la metamorfosi».

Melita Cavallo, Si fa presto a dire famiglia.

Laterza; gennaio 2016.

Pagine 188; 15 euro.

Ore 18.00–19.00, Piazza XX Settembre, Palco centrale.

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Maurizio Evangelista, Felice Gimondi, Felice Gimondi. Da me in poi

Felice Gimondi, vera e propria icona dello sport, si riscopre depositario di preziose memorie che, in questo libro brillante e ironico, condivide con quanti hanno seguito, sempre con ammirazione e affetto, le sue imprese divenute oramai leggendarie. Il passato è raccontato senza nostalgia e con un senso d’appagamento, una conquistata saggezza, anche quando ripercorre anni intensi e irripetibili come quelli che lo vedevano avversario del fiammingo Eddy Merckx (autore della prefazione al libro), straordinario eroe dello sport, uomo eccessivo e affamato di vittorie, di cui lui rappresentava, nel temperamento ben più posato, l’antitesi non solo sportiva, ma anche caratteriale. Oggi i due, raggiunta la piena maturità, si sentono come vecchi amici che hanno spartito insieme un tratto di vita privilegiato, di cui amano scambiarsi per telefono i ricordi dei comuni segmenti. Eppure, in questo testo godibile e franco, Gimondi non nasconde nulla della sua avventura in sella e non si concede alle celebrazioni e agli autoincensamenti, ma, accanto ai trionfi, rievoca le cadute, l’altalena di successi e fallimenti che ha segnato il suo percorso umano. E non si tira indietro neppure quando deve affrontare la pagina più triste nella storia del suo sport: il doloroso caso Pantani.

Maurizio Evangelista, Felice Gimondi, Felice Gimondi. Da me in poi.

Mondadori Electa; maggio 2016 (collanda Madeleines)

Pagine 240; 16, 90 euro.

Ore 19.00–20.00, Piazza XX Settembre, Palco centrale. L’autore conversa con Francesco Moser e Mario Sconcerti.

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Davide Mosca, Francesco Moser, Ho osato vincere

Francesco Moser è il ciclista italiano che, nella storia del suo sport, ha collezionato il maggior numero di vittorie: uno solo dei tanti record di quello che fu un indiscusso protagonista di due decenni di agonismo. Al centro di questo libro scritto a quattro mani con Davide Mosca, c’è infatti la determinazione di un uomo che ha sempre saputo rialzarsi, anche quando, nel 1984, molti ne ventilavano il declino e lui, a sorpresa, vinse il Giro d’Italia e stabilì il record dell’ora a Città del Messico: l’ultimo di quattro fratelli che la mamma desiderava tenere lontano dalle corse e che, ancora piccolissimo, salì su una bici per non lasciarla più, rivive in queste pagine i suoi giorni d’infanzia e, seguendo il filo della memoria che si dipana, ripercorre non solo un passato personale, ma un’epopea popolare, la storia collettiva di un’Italia contadina e tenace che oggi ci sembra così lontana. L’altalena di successi e sconfitte, tonfi e trionfi, contrattempi fisici e improvvise accensioni cadenza il passo di un percorso condiviso, la narrazione di una vicenda personale che interseca la ricostruzione del destino comune del nostro paese.

Davide Mosca, Francesco Moser, Ho osato vincere.

Mondadori; maggio 2015 (collana Strade Blu).

Pagine 228; 19 euro.

Ore 19.00–20.00, Piazza XX Settembre, Palco centrale. L’autore conversa con Felice Gimondi e Mario Sconcerti.

I libri saranno in vendita nella Libreria Coop del Festival

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