I protagonisti di giovedì 18 giugno
Gianni Barbacetto

Nato a Milano da genitori friuliani, è laureato in filosofia. Ha cominciato la carriera giornalistica negli anni Settanta lavorando in radio. Negli anni Ottanti ha fondato il mensile Società civile, alternando l’attività di direzione della rivista con la conduzione di un programma televisivo di economia e finanza su Rete A. Ha lavorato nelle redazioni dei settimanali Il Mondo, L’Europeo e Diario. È una delle principali firme de Il Fatto Quotidiano e collabora anche con i periodici MicroMega e Il Venerdì di Repubblica. Dirige l’Omicron (l’Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord). Ha collaborato con la regista Francesca Comencini per il soggetto del film A casa nostra. Per la rete televisiva franco-tedesca Arte ha realizzato un documentario sul Lodo Mondadori; per la televisione italiana ha coordinato la redazione del programma Anno Zero e ha collaborato con Carlo Lucarelli per la realizzazione di Blu Notte. A Passaggi presenta giovedì 18 giugno il suo libro Excelsior. Il gran ballo dell’Expo (Chiarelettere), scritto a quattro mani con Marco Maroni.

Valerio Cataldi

Nato a Roma, città in cui tuttora vive, è giornalista Rai. Inviato del Tg2, s’è occupato soprattutto di cronache della migrazione. Per il suo servizio sulle docce anti-scabbia del centro di prima accoglienza a Lampedusa ha vinto il premio intitolato a Ilaria Alpi. A Passaggi interviene giovedì 18 in occasione del dibattito ‘Illuminare le periferie: temi, fatti, persone. La crisi del giornalismo d’inchiesta. Dalle carenze di giornali e tv a libri, web e docufilm’.

Stefano Corradino

Nasce a Savona l’11 marzo 1972, giornalista professionista dal 2003, è direttore di Articolo 21, giornale online per la libertà di espressione. A Passaggi interviene giovedì 18 giugno in occasione del dibattito ‘Illuminare le periferie: temi, fatti, persone. La crisi del giornalismo d’inchiesta. Dalle carenze di giornali e tv a libri, web e docufilm’.

lorenzo_cremonesi

Milanese, classe 1957. Giornalista, segue da trent’anni le vicende mediorientali. Per anni collaboratore e poi corrispondente da Gerusalemme per il Corriere della Sera, nel 1985 ha pubblicato con la casa editrice Giuntina Le origini del sionismo e la nascita del kibbutz. Consapevole di come l’unico modo di scrivere davvero sia «stare immerso nel luogo ‘caldo’ dove i fatti accadono. Mangiare quel cibo, respirare quell’aria, parlare con la gente, anche in tempo di guerra», ha vissuto in prima persona il conflitto in Iraq, paese dove è rimasto dal 2002 al 2005. Recentemente, s’è occupato dello scenario libico-siriano. A Passaggi interviene giovedì 18 giugno in occasione del conferimento del premio Andrea Barbato Passaggi d’Inchiesta a Bernardo Valli e venerdì 19 giugno, per presentare Sola con te in un futuro aprile (Fandango) di Margherita Asta e Michela Gargiulo.

Giovanni De Luna

Nato nel 1943, è storico e docente di Storia contemporanea presso l’Università di Torino. Autore di trasmissioni radiofoniche e televisive e collaboratore con Tuttolibri, inserto culturale della Stampa, cura il programma di Rai Storia Italia in 4D. È membro della direzione di Passato e Presente. Ha scritto il saggio Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria, pubblicato da Feltrinelli, in cui affronta un decennio di storia italiana a partire dalla strage di Piazza Fontana del 1969, scardinando il principio della consequenzialità cronologica in favore della prospettiva tematica e di un focus più centrato sui protagonisti e sulla dimensione umana dell’accadimento storico. A Passaggi presenta il suo ultimo lavoro La resistenza perfetta (Feltrinelli), giovedì 18 giugno.

Vittorio Di Trapani

Laureato alla Federico II di Napoli in Scienze Politiche, è giornalista, dal 1999 in Rai e attualmente in forza a Rai News 24. Dal novembre 2012 è segretario nazionale dell’USIGRAI, il sindacato dei giornalisti Rai. A Passaggi interviene giovedì 18 giugno in occasione del dibattito ‘Illuminare le periferie: temi, fatti, persone. La crisi del giornalismo d’inchiesta. Dalle carenze di giornali e tv a libri, web e docufilm’.

SIMONETTA FIORI

Simonetta Fiori

Giornalista culturale per La Repubblica e autrice di saggi, ha studiato letteratura all’Unirvesità La Sapienza di Roma e si e poi specializzata all’Università di Urbino.. Il suo ultimo scritto è un profilo del regista Carlo Lizzani incluso nel volume Un lungo viaggio nel cinema, pubblicato in occasione de la 40ª Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Giovedì 18 giugno, all’interno di Passaggi di Storia, conversa con Giovanni De Luna, autore de La resistenza perfetta (Feltrinelli).

ELISABETTA GESMUNDO

Elisabetta Gesmundo al Passaggi Festival

Medico psicoterapeuta, è responsabile dell’istituto RIZA di medicina psicosomatica di Padova. Collabora con l’Università di Urbino, per cui ha tenuto seminari di mitologia e psicologia. Conduce gruppi di espressività corporea e di mitologia greca applicata al pensiero junghiano. È autrice del libro La testa d’Orfeo. In occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Roland Barthes, interviene a Passaggi, giovedì 18 giugno, all’interno dell’incontro I Frammenti e il Discorso amoroso.

GIUSEPPE GIULIETTI

© Roberto Monaldo / LaPresse
26-01-2005 Roma
Interni
Conferenza stampa di Michele Santoro a seguito della sentenza del Tribunale di Roma che obbliga la Rai al reintegro in azienda
Nella foto Giuseppe Giulietti (Ds)

Nato a Roma il 19 ottobre 1953, ha studiato Lettere a Roma, laureandosi con una tesi dedicata agli anabbatisti. Dal 1979 in Rai, ha fondato insieme ad altri il gruppo di Fiesole, da cui è scaturita la successiva attività sindacale nell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, e nella Federazione della Stampa. Attualmente è il portavoce di Articolo 21, associazione fondata e presieduta da Federico Orlando, siede in Parlamento nel gruppo misto ed è componente della commissione cultura della Camera dei deputati. A Passaggi interviene giovedì 18 giugno in occasione del dibattito ‘Illuminare le periferie: temi, fatti, persone. La crisi del giornalismo d’inchiesta. Dalle carenze di giornali e tv a libri, web e docufilm’.

MARCO MARONI

Marco Maroni

Giornalista freelance, scrive su Il Fatto quotidiano. A Passaggi presenta giovedì 18 giugno il suo libro Excelsior. Il gran ballo dell’Expo (Chiarelettere), scritto a quattro mani con Gianni Barbacetto.

KATIA MIGLIORI

Katia Migliori

Formatasi a Urbino, ha lì fondato la cattedra di Retorica, prima d’incontrare la scuola ‘officinesca’ bolognese grazie ad autori che si sono rivelati essenziali per il suo percorso di studiosa: Pasolini, Scalia, Romanò, Roversi. È stato, poi, l’incontro con l’autore francese Edmond Jabès, cui ha dedicato un importante contributo, a dare pienezza alla sua figura di critica letteraria militante al di fuori dei circuiti accademici e delle convenzioni ufficiali. Negli ultimi anni s’è dedicata interamente alla propulsione degli studi sulla figura e sull’opera del poeta Mario Luzi. In occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Roland Barthes, interviene a Passaggi, giovedì 18 giugno, all’interno dell’incontro I Frammenti e il Discorso amoroso.

RICCARDO NOURY

Riccardo Noury

Portavoce di Amnesty International Italia, di cui fa parte dal 1980, è autore o coautore di alcuni libri dedicati al tema delle violazioni dei diritti umani, in particolare la pena di morte e la tortura, e ha tradotto e pubblicato in Italia le poesie dei detenuti di Guantanamo. Tiene un  blog settimanale sul portale online del Fatto Quotidiano in cui si occupa soprattutto di Medio Oriente e Africa del Nord. A Passaggi, giovedì 18 giugno, presenta il suo libro Srebrenica. La giustizia negata (Infinito edizioni).

LAPO PISTELLI

Lapo Pistelli

Fiorentino, laureato in Scienze Politiche, è docente alla Standford University e politico italiano, attuale Viceministro degli affari esteri del governo Renzi in continuità con il precedente governo Letta, per cui ha ricoperto lo stesso incarico. Collaboratore dei quotidiani Europa e l’Unità e delle riviste Limes e Aspenia, ha collaborato alla stesura dell’Atlante dei Diritti Umani per la Utet. Giovedì 18 febbraio conversa a Passaggi con Lorenzo Cremonesi e Bernardo Valli, in occasione del conferimento a quest’ultimo del premio Passaggi d’Inchiesta intitolato ad Andrea Barbato.

ENNIO REMONDINO

Ennio Remondino

Nato a Genova, è un giornalista italiano dalla lunghissima carriera, testimone dei trapassi fondamentali della storia recente del nostro paese (il caso Moro, il superamento della Lotta Armata, le relazioni tra Mafia e Stato) e spesso inviato nelle aree calde del mondo: per la RAI ha seguito i conflitti nei Balcani, le guerre in Afghanistan, Palestina e Libano. Lasciata la RAI per la raggiunta età pensionabile, si dedica al suo blog RemoContro. A Passaggi, giovedì 18 giugno, conversa con Riccardo Noury, autore di Srebrenica. La giustizia negata (Infinito edizioni).

GIORGIO SANTELLI

Giorgio Santelli

Nato nel 1967 a Carate Brianza. Giornalista, è cronista parlamentare e fra i conduttori della rassegna stampa di Rainews24. È stato collaboratore del Messaggero e del Corriere dell’Umbria e caporedattore del quotidiano TuttaFinanza. Primo direttore di Articolo21, ha iniziato a lavorare per il servizio pubblico nel 2004, prima a RaiSat Extra e a Rai International, poi a Rai 3. A Passaggi interviene giovedì 18 giugno in occasione del dibattito ‘Illuminare le periferie: temi, fatti, persone. La crisi del giornalismo d’inchiesta. Dalle carenze di giornali e tv a libri, web e docufilm’ e, venerdì 19 giugno, per conversare con Margherita Asta e Michela Gargiulo, autrici di Sola con te in un futuro aprile (Fandango).

BERNARDO VALLI

Bernardo Valli

Parmense, nato nel 1930 in seno a una famiglia benestante, ma molto presto decide di andarsene via di casa: nel 1949 sceglie di arruolarsi nella Legione straniera francese. La sua carriera comincia a Milano, presso il quotidiano L’Italia, nel 1956 passa al neonato Giorno, dove si occupa di cronaca nera. L’anno successivo lascia la cronaca per la politica internazionale: parte per il Venezuela dove segue le sollevazioni popolari che conducono alla deposizione del presidente Jiménez. Nel 1967 si trova a Cuba, dove segue la Guerra dei sei giorni. Negli anni ’70 è inviato per il Corriere della Sera in Vietnam, India, Cina e Cambogia: in Asia resterà complessivamente sette anni, prima di tornare in Europa – a Parigi – nel 1975, per poi ripartire, nel 1979, per l’Iran, in occasione della rivoluzione guidata da Khomeini. A Passaggi, giovedì 18 giugno, riceve il premio Andrea Barbato Passaggi d’Inchiesta.

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