REFEST

Refest, un progetto europeo per i diritti delle donne migranti

E’ aperto il bando per la ricerca di 8 poeti che parteciperanno a Refest – Immagini e parole sui percorsi dei rifugiati, progetto co-finanziato dal programma europeo Europa Creativa e realizzato da Passaggi Cultura di Fano, in cooperazione con le associazioni Urban di Sarajevo, Organ Vida di Zagabria e Fondazione Montemadrid di Madrid.

Obbiettivo del progetto Refest è raccontare le storie e i percorsi dei rifugiati, attraverso la creatività di 32 artisti, 8 per ciascun paese: fotografi (bosniaci e croati), pittori e illustratori (spagnoli), poeti (italiani). Gli artisti vincitori si incontreranno a dicembre a Sarajevo per un primo meeting, al termine del quale verranno divisi in quattro gruppi.

“Ciascun gruppo -spiega Carolina Rondina di Passaggi Cultura- parteciperà a una residenza artistica itinerante, organizzata dall’associazione competente nei quattro paesi coinvolti nel progetto Refest. Degli 8 poeti italiani perciò, 6 andranno all’estero (2 in Bosnia, 2 in Croazia e 2 Spagna) mentre 2 parteciperanno alla residenza in Italia. I lavori che gli artisti produrranno nelle residenze itineranti, entrando in contatto con donne migranti, saranno esposti nelle prossime edizioni dei festival organizzati dalle associazioni: Passaggi Festival per Passaggi Cultura, Balkan Photo per Urban, International Photography Festival per Organ Vida e Festivalito de Villaverde per Fondazione Montemadrid”.

Ogni residenza avrà un tema prestabilito: “Per l’Italia -afferma Giovanni Belfiori, presidente di Passaggi Cultura- abbiamo scelto i diritti delle donne che da sempre sono banco di prova per misurare il grado di libertà di una società. Uno dei problemi che la presenza migratoria pone agli stati europei è se dobbiamo considerare, in via di principio, più importanti i diritti etnici (ad esempio i diritti delle comunità, i diritti religiosi, quelli tradizionali ecc) oppure i diritti individuali. Le donne migranti sono soggetti vulnerabili e spesso sono state vittime di violenza e di discriminazione nei loro paesi di origine e a volte lo sono nei paesi di arrivo, dove si confrontano con la società occidentale, che ha una lunga storia di lotte per la parità uomo-donna e per l’affermazione di una cultura di genere. Qual è il risultato di questo confronto?”.

Ciascun artista riceverà un compenso per il lavoro svolto, mentre le spese di viaggio, vitto e alloggio saranno coperte dalle associazioni. Il bando di Refest è pubblicato qui.

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