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Armando Massarenti a Passaggi: “Woody Allen è il nuovo Ovidio. In amore sbagliando si impara”

Il Direttore del supplemento culturale del Sole 24 Ore ‘Domenica’, Armando Massarenti, a Passaggi per parlare d’amore e filosofia

 

Il primo incontro del dopocena è con a Armando Massarenti che presenta il suo libro “Metti l’amore sopra ogni cosa. Una filosofia per stare bene con gli altri”, intervistato dal creatore di Passaggi Giovanni Belfiori con gli interventi di Iaia Forte e Andreina Bruno.


Chi si aspetta un libro che parla soltanto d’amore, sbaglia: questo è un manuale di amore e di filosofia in cui il protagonista imbranato di Woody Allen in Provaci ancora Sam rappresenta il punto di partenza metaforico e letterale per lo sviluppo del libro e dell’incontro. Infatti l’attrice Iaia Forte apre la serata con una lettura delle prime pagine del libro che vertono appunto sul protagonista del regista americano: «amare significa comprendere, ed è difficile, che qualcosa di altro da sé è reale»: questo è il pensiero di Iris Murdoch che accompagna tutto il dibattito incorniciato dalla performance degli attori del Silence Teatro di Bergamo, che mimavano gesti d’amore vestiti di bianco, richiamando le statue neoclassiche di Canova. L’intervistatore domanda a Massarenti se l’amore folle e geloso di Otello per Desdemona possa essere considerato amore soprattutto oggi quando il femminicidio è una piaga sociale. Il filosofo ritiene che Otello impazzisca a causa di un dubbio provocato dall’inaccettabilità dell’individualità dell’altro, ritenendo scioccamente che questi sia solo un’appendice di sé. È qui che la filosofia entra in gioco consigliando di non affidarsi a garanzie assolute, che non esistono, ma di abbandonarsi alla fiducia in senso strettamente amoroso ma anche più ampiamente etico-sociale. Infatti non si parla solo di un sentimento passionale ma anche delle relazioni con le altre persone, che sono facilitate dalla filosofia e dall’amore.

Armando Massarenti, Giovanni Belfiori, Iaia Forte e Andreina Bruno

Armando Massarenti, Giovanni Belfiori, Iaia Forte e Andreina Bruno

«Mi piace interpretare donne perse per amore perché è un grande piacere e un grande esorcismo allo stesso tempo», interviene Iaia Forte, elogiando grandi personaggi femminili da lei stessa interpretati come Erodiade e Molly B, che hanno sicuramente molto da insegnare poiché parte di un universo da lei stessa definito, «sentimentalmente bollente e complicato». «Le parole possono curare», aggiunge, per Iaia infatti l’immaginazione è la salvezza per ogni essere umano e lei con il suo lavoro dà voce e corpo a questa immaginazione.
Lasciando la parola a Massarenti che, ricollegandosi al tema del festival “L’amore al tempo dell’odio”, parla di questo sentimento che è irrazionale ma che nasconde meccanismi che la filosofia può aiutare a svelare. L’innamoramento non è consapevole ma condizionato anche da fattori chimici che Massarenti spiega nel suo libro. Quindi c’è un libero arbitrio in amore come nella vita? Le scelte possono essere razionali o amorose, nel secondo caso spesso si sbaglia e questo serve a migliorarsi. Nessuno ha le risposte in tasca come Humphrey Bogart nel film di Woody Allen, ma bisogna fare pratica d’amore. Serve un equilibrio, un’aurea mediocritas, difficile da raggiungere, «ma è questo il bello» dice Massarenti, da un lato bisogna tenere conto delle passioni senza farsi coinvolgere troppo altrimenti se ne esce distrutti, dall’altro non bisogna essere troppo calcolatori in amore. La filosofia ci dà strumenti per cercare questo equilibrio e l’augurio di Massarenti è che essa «diventi utilissima per tutti», anche attraverso il suo libro.


Elisabetta Vitali e Veronica Orciari

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