Stefano Bartezzaghi, Parole in gioco

 aprile 2017

Un funambolo della lingua ci introduce in un mondo creativo dove la parola è irriverente, spassosa, liberatoria.

Non c’è lingua e non c’è epoca in cui non si sia giocato con le parole: troviamo giochi di parole nei testi più solenni di religioni, letterature,filosofie. Sono una dimensione comune a tutti: dagli analfabeti ai premi Nobel. Ed è proprio dalla classicità e dal folklore che la cultura di massa ha ripescato le più curiose ed enigmatiche combinazioni linguistiche per adattarle alla contemporaneità. Dall’enigmistica alla pubblicità, dalla satira ai tweet, la lingua mette in gioco le parole in modo che ci avvincano ancora prima che convincerci. In queste pagine Bartezzaghi, finissimo e spericolato funambolo del linguaggio, ci spiega la natura di queste scintille dell’intelligenza e ci invita ad appropriarcene.

 

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