WikiMafia

WikiMafia e MafiaMaps: a Passaggi il futuro della lotta alle mafie

Pierpaolo Farina, ideatore di WikiMafia, enciclopedia del fenomeno mafioso, e dell’app MafiaMaps, insieme al Prof. Nando dalla Chiesa, terrà, nei giorni della quarta edizione di Passaggi, un laboratorio di educazione alla legalità.

Nata a Milano il 15 ottobre 2012, WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie è oggi la prima e più grande enciclopedia sul fenomeno mafioso, gratuita e scientificamente controllata, costata appena 250 euro in tre anni e in continua crescita grazie all’attivismo di decine di ragazzi e ragazze tra i 16 e i 27 anni impegnati nella quotidiana lotta alle mafie. Strutturata come una raccolta di voci che approfondiscono e analizzano i personaggi, gli eventi, i processi, le dinamiche che hanno caratterizzato la storia delle mafie nel nostro paese, sul modello di Wikipedia, il progetto è stato integrato attraverso la condivisione di atti, sentenze, articoli sull’argomento, oltre all’organizzazione di incontri per promuovere la sensibilizzazione sul territorio, in primis nella città di Milano.

Utilizzata come fonte per diverse voci di mafia dalla ben più famosa Wikipedia, a differenza di quest’ultima ogni voce è scientificamente controllata e socializza la conoscenza che i volontari hanno appreso durante il proprio percorso di studi, principalmente legato al corso di Sociologia della Criminalità Organizzata di Nando dalla Chiesa dell’Università degli Studi di Milano, oltreché sulla propria attività quotidiana sui territori.

Ideata a Londra da Pierpaolo Farina con lo specifico obiettivo di diffondere conoscenza di qualità sul fenomeno mafioso, viene fondata assieme a un giovanissimo Francesco Moiraghi, allora diciassettenne, conosciuto durante la Summer School in Organized Crime dell’Università degli Studi di Milano (il quale creerà, tra le tante cose, la più grande sezione enciclopedica mai esistita sul Maxiprocesso di Palermo). Il 21 marzo 2013 viene lanciato il primo nucleo di voci e qualche mese più tardi, tra le altre cose, Moiraghi scrive la più grande sezione esistente al mondo sul Maxiprocesso di Palermo, che rende WikiMafia una fonte sempre più autorevole nel mondo dell’antimafia, fino a fargli conquistare l’attuale primato, nonostante le esigue risorse economiche a disposizione.

Impegnata in diverse battaglie civili sul territorio, milanese in particolare, oltre all’organizzazione di conferenze sul fenomeno mafioso a Milano e in Lombardia, WikiMafia si è distinta anche per un uso innovativo dei social network per veicolare la conoscenza sul fenomeno mafioso, in particolare con mobilitazioni online per raccogliere firme a favore di alcuni appelli, il più famoso quello del gennaio 2014 che riportò in prima serata su Raitre il documentario sul giornalista Pippo Fava, nel trentesimo anniversario della scomparsa, spostato a notte fonda dalla direzione della rete. Nell’aprile 2016, al termine di una lunga battaglia, WikiMafia riesce a ottenere, con centinaia di firme, anche il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Milano al pm Antonino Di Matteo.

Nel gennaio 2015 i fondatori decidono di dare autonomia a un progetto originario lanciato con WikiMafia (la mappa delle principali attività mafiose in Italia), annunciando una campagna di crowdfunding per MafiaMaps, la prima app mai creata che permettesse a chiunque di avere a portata di mano la prima enciclopedia geografica sul fenomeno mafioso e sul movimento antimafia in Italia. Integrata con WikiMafia, l’App, negli store dall’11 aprile 2016, si pone come un vero e proprio strumento per cittadini e associazioni antimafia per conoscere, ma anche per promuovere un processo partecipativo di socializzazione della conoscenza dai territori. Uno strumento anche per coltivare la memoria, di quello che è stato il fenomeno mafioso, ma anche il movimento antimafia, raccontando storie e fatti dimenticati.

Accolta con entusiasmo dal pubblico e dagli addetti ai lavori, la campagna di crowdfunding #mappiamolitutti raccoglie oltre 17mila euro, cifra sufficiente per sviluppare l’App e mappare la Lombardia, oltre a fondare una startup innovativa a vocazione sociale con sede a Milano. Il progetto di MafiaMaps porta anche all’estero il lavoro di WikiMafia, facendogli conquistare, ad esempio, un’intera pagina sul principale quotidiano tedesco, Die Welt, che parlando del progetto ne ha auspicato un’estensione anche alla realtà tedesca, infiltrata dalla ‘ndrangheta.

MafiaMaps raccoglie e raccoglierà le energie migliori under-30 dell’antimafia sociale per diventare un vero e proprio centro di ricerca permanente all’avanguardia sul fenomeno mafioso e di monitoraggio delle attività antimafia sui territori, permettendo l’espansione di WikiMafia e la sua traduzione in diverse lingue, come da progetto originario, per spostare il livello di diffusione della conoscenza a livello internazionale. WikiMafia si pone quindi come una realtà nata a Milano, composta da giovani e giovanissimi quotidianamente impegnati nella lotta alla mafia e nello studio del fenomeno mafioso, ma che progressivamente si è estesa in tutta Italia e ha guadagnato anche fama internazionale, diventando un punto di riferimento per chi si impegna quotidianamente nella lotta alla mafia ma anche per chi non se n’era mai occupato e se ne accostava per la prima volta.

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Testo di Pierpaolo Farina

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