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Immagine del Festival 2016: un visual per ricordare che potremmo essere ancora felici

“Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.”

Così scrive Epicuro a Meneceo, nella famosa Lettera sulla Felicità.
Anche ai giorni nostri è legittimo occuparsi della ricerca della felicità, anche se tanti e troppi segnali – politici, sociali, economici – ci fanno pensare ad una contemporaneità distante dal raggiungimento di essa. Forse il problema è che non sappiamo bene dove cercarla.

Immagine piena di sogno e di speranza

Il visual della IV edizione di Passaggi Festival suggerisce possibili percorsi di ricerca: il ricordo di un tempo perduto, ma comunque vissuto; un sapore intimistico che si apre ad atmosfere sospese tra cielo e mare; una infanzia in bilico; un mucchio di libri messi lì non si sa bene se per mantenerci in equilibrio o per affrettare la caduta. Elementi visivi che ci ricordano che c’è stato un tempo in cui siamo stati felici, e che verrà un tempo nuovo, pieno di piccoli prìncipi e azzurre lontananze, in cui lo saremo ancora.

“L’immagine è debitrice nei confronti di una illustrazione pubblicata nel 2012 su alcuni portali web, ma il segno preciso e pulito, proprio del disegno vettoriale, è stato in questo caso sostituito da un disegno realizzato a mano libera, a china, mentre lo sfondo è stato dipinto con la tecnica dell’acquerello – spiega Filippo Agostini, direttore creativo del festival -; l’elaborato grafico ha acquistato, così, delle note vagamente poetiche che rafforzano il concetto di felicità che abbiamo voluto proporre”.
Entrambi i disegni sono stati realizzati da Mariastella Croce.

Oltre all’immagine che caratterizza questa edizione, tornerà anche quest’anno il logo della barchetta calligrafata, ormai divenuto a tutti gli effetti il marchio distintivo della manifestazione. E torna anche il payoff “Libri vista mare”, a sottolineare sia la peculiarità dell’evento – Passaggi Saggistica è l’unico festival librario italiano che si svolge anche in riva al mare -, sia le potenzialità turistiche connesse ad un offerta che unisce cultura e soggiorno balneare.

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